|
Dai primi anni sessanta, la tecnologia fotovoltaica si è evoluta e ha risolto molti dei problemi che inizialmente ne avevano minato il successo. Oggi, è concretamente possibile utilizzare l'energia prodotta da Sole per alimentare le nostre industrie e le abitazioni in cui viviamo, in modo sicuro, ecologico e a costo zero.
I pannelli fotovoltaici consentono di convertire l'energia prodotta dalla luce del Sole in energia elettrica. Il processo di conversione avviene grazie all'utilizzo del silicio, un materiale molto diffuso sulla Terra che ha la proprietà di produrre elettricità se irradiato dalla luce solare.
Si utilizzano, anche integrandoli tra di loro, pannelli fotovoltaici di tre tipi:
• Con silicio mono e poli-cristallino:
per questi moduli fotovoltaici si utilizza silicio purissimo che garantisce una resa dal 12 al 17%. Può avere una struttura cristallina omogenea (mono) oppure organizzata in grani localmente ordinati (poli)
• Con silicio amorfo:
questi moduli non utilizzano il silicio con struttura cristallina, bensì un gas depositato su una superficie tipo vetro; pur avendo una resa inferiore hanno la proprietà di sfruttare la luce anche in giornate nuvolose o in presenza di ombra.
• A film sottile:
questo tipo di pannelli non utilizza il silicio, ma una sottile pellicola trasparente realizzata con indio, telloruro di cadmio, arseniuro di gallio o selenio, racchiusa tra due lastre di vetro.
Si tratta di una nuova soluzione dai costi minori e con un'ottima capacità di assorbimento dei raggi solari.
Una volta installati, i pannelli solari iniziano a trasformare la luce solare in corrente continua che poi è convertita in corrente alternata.
L'energia elettrica, quindi, è pronta per essere accumulata e successivamente utilizzata (sistemi stand alone) oppure immessa nella rete elettrica nazionale (sistema grid connected).
|